business communications, graphics & storytelling

Per vendere un prodotto
ci vuole una storia

Questa è la mia

Katsushika Hokusai, A sudden gust of wind, circa 1832

I genetisti di Mountain View

Nell’aprile del 2016 un gruppo di genetisti si mise in contatto con il mio studio per commercializzare una loro invenzione. Durante l’incontro, avvenuto in California nel mese di maggio, scoprii che si trattava di un piccolo roditore con caratteristiche davvero speciali.

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L'idea: una nuova creatura
per habitat domestici

Il roditore rientrava nella categoria dei mosaici genetici, noti anche come chimere. L'animale aveva sviluppato una corta proboscide e una dieta onnivora e la sua principale fonte di nutrimento proveniva da una minuziosa pulizia delle superfici domestiche: residui di cibo, insetti, parassiti. Proprio questa sua qualità di "pulitore", secondo i genetisti, lo rendeva adatto alla commercializzazione.

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L’ottimizzazione genetica
come attività di marketing

Il primo intervento sulla morfologia dell'animale consistette in uno studio fisico-comportamentale in preparazione del "focus group". Su nostro suggerimento il mantello grigio e ispido da roditore fu sostituito da un pelo lucido, compatto e in tre diverse colorazioni (rosso, azzurro e verde), che conferirono alla creatura un aspetto tecnologico e la resero facilmente identificabile sulle superfici domestiche. In quella occasione introducemmo una nuova terminologia di classificazione: “animale di utilità domestica”.

ATTIVITÀ

• Analisi del mercato
• Analisi SWOT
• Sviluppo creativo del prodotto
• Targeting e posizionamento
• Studio del lessico di prodotto

mauser
proboscidi

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Il verdetto di primo grado

I risultati del "focus group", pur incoraggianti, non furono tali da suggerire una commercializzazione su larga scala della chimera. I ricercatori, tuttavia, ci richiesero di simulare un percorso di sperimentazione e di vendita.

ATTIVITÀ

• Indagini di mercato quantitative e qualitative

Intermezzo

Da From Mouse to Mauser, intervista a "The Guardian", gennaio 2017

I.W. Mi chiedo perché accettare un incarico così spinoso. Non era forse prevedibile che la commercializzazione di una chimera, oltre a sviluppare un dibattito di ordine morale, ne sollevasse uno etico all'interno della sua stessa categoria professionale?


O.V. Sì, era prevedibile. Ne eravamo consapevoli. Eravamo consapevoli che il nostro mestiere richiede cinismo, lo stesso di ogni professione, lo stesso che serve a sopravvivere nelle società che tutti abbiamo contribuito a costruire. Conosco molti esempi illuminanti. Prendiamo il signor Martin Winterkorn. Se lo ricorda? L'amministratore delegato del gruppo Volkswagen responsabile dello scandalo delle emissioni inquinanti. Bene, tutti sanno che a Winterkorn non solo fu risparmiata la galera (o la decapitazione prevista per questo tipo di reati fino al XVII secolo), ma venne liquidato dalla casa automobilistica con un assegno da 50 milioni di euro... Dal punto di vista della consapevolezza sociale le cose non sono state migliori. I consumatori hanno la memoria corta. Non sono elefanti. E così a distanza di un anno dallo scandalo il marchio responsabile di un maggiore inquinamento planetario ha registrato un incrementato di fatturato di quasi il 5%... Ma ritorniamo alla chimera. No, non ci era sfuggita la difficoltà dell'impresa. Dopo il focus group la ritenemmo destinata a fallire, almeno per il momento. Per questo ci attivammo a studiare un lieto fine...

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La proboscide al centro
della campagna di comunicazione

Durante l'analisi qualitativa la proboscide aveva suscitato l'interesse quasi unanime del campione. L'attenzione si focalizzò in particolare sulla sua duplice funzione di aspirare piccoli oggetti ed espellerli a scopo offensivo, come un'arma da fuoco. Sviluppammo dunque il piano di comunicazione intorno a questa caratteristica e decidemmo di chiamare la creatura Mauser. C'era dell'ironia nella nostra scelta, ma sentivamo che era necessaria. Fu così che supportati da un logo, un sito internet, una campagna pubblicitaria tradizionale e una sui social network, selezionammo venti famiglie disposte a sperimentare Mauser, "il primo animale geneticamente modificato di utilità domestica".

ATTIVITÀ

• Logotipo & pittogramma
• Immagine coordinata
• Website
• Pubblicità
• Comunicati stampa
• Pubbliredazionali
• DEM
• White paper
• Attività di buzz & inbound Marketing

Per gentile concessione di J.W.Y.H. Genetics, CA, U.S.A., © 2017



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Il lieto fine

I venti esemplari di Mauser esistenti godono tutti di buona salute. Il loro codice genetico è stato secretato e al termine del periodo di sperimentazione sono stati donati alle rispettive famiglie affidatarie. I Mauser si sono dimostrati efficienti e affetuosi e il 25% dei nuclei familiari dichiara di preferirli a qualsiasi altro animale domestico. L'aspettativa di vita di queste creature è stimata in circa sette anni, tre volte di più di un comune roditore.

Enrosai Shigemitsu, Animale fantastico della buona fortuna, circa 1845

Monogatari sono io

omar viel

OMAR VIEL
BUSINESS COMMUNICATIONS SPECIALIST

+39 338 6583997



Lavoro con i dati, le idee, le immagini e le parole. Realizzo progetti di comunicazione complessi, coordinando le attività di gruppo e i concepts di graphic e web design. Ho una spiccata predisposizione per la scrittura creativa e lo storytelling.


Ho curato la comunicazione e le indagini di mercato per il Gruppo Secondamano, sviluppando progetti di marketing strategico in partnership, tra gli altri, con Elvia-RAS, Cendant e Findomestic. Sono stato il fondatore di Direzione Marketing e il co-ideatore di Your Reservation, la prima suite di accoglienza alberghiera con circa 400 clienti attivi.


Uno dei miei maggiori successi è la realizzazione del concept e il coordinamento di una delle "case history" del web italiano, Annunci.it, venduta nel 2000 a Lycos per 5 miliardi di lire.


omar viel
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Omar è un grande esperto di Marketing e Comunicazione. Si contraddistingue per una rara sensibilità verso i trend e i cambiamenti sociali che sa tradurre in progetti e format di comunicazione particolarmente efficaci. La sua piattaforma culturale è sempre al servizio di un'estetica raffinata, mai fine a se stessa, e che si adatta al media e al target a cui è rivolto.

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Lorenzo Baroni
Executive Vice President presso ForContact Europe SA

Che cosa significa "monogatari"

È una parola Giapponese che indica una forma di racconto simile a quella che in Occidente chiamiamo "saga". Una delle più grandi scrittrici di monogatari è stata Murasaki Shikibu, autrice della La storia di Genji.


Nishiki-e di Komatsuken (circa 1765) raffigurante Murasaki Shikibu

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